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FUMO: Tutti i danni e come combatterlo definitivamente!

Il fumo è un vizio che risulta particolarmente difficile da sradicare, in quanto socialmente accettato.

È infatti solo negli ultimi anni che il fumo è stato sempre più percepito come un vero e proprio rischio per la salute. Solo pochi anni fa il fumo era associato a dei momenti di relax e di convivialità da godere con gli amici per un momento di pausa o comunque di socializzazione.

Per questi motivi, fare un tiro di sigaretta equivaleva a sentirsi parte del gruppo, davvero accettati a livello sociale. Al contrario, al giorno d’oggi la sensibilizzazione sui rischi del fumo risulta essere decisamente più elevata e permette di combattere la diffusione di questa abitudine poco salutare, agendo direttamente alla fonte.

All’interno dei paragrafi successivi si prenderanno in esame tutti i danni del fumo, andando inoltre ad indagare come è possibile contrastarli in maniera efficace.

COME SI POTREBBERO EVITARE I DANNI DA FUMO?

Quando si illustrano i rischi correlati al vizio del fumo si tende a rimanere su di un piano astratto, che risulta difficile da processare e percepire come reale.

Fumo: ragazza fumatrice inconsapevole dei rischi
Fumo: tutti i danni e come combatterlo!

La conseguenza immediata è che, pur con le migliori intenzioni, le azioni di sensibilizzazione che illustrano i rischi del fumo rimangono su di un piano astratto, che l’organismo tende a percepire come distante o comunque irrealizzabile.

Di conseguenza, la prevenzione che fa leva sulle conseguenze non sempre risulta efficace nello spingere all’azione.

La mente umana, infatti, riesce a rispondere in maniera pronta e più reattiva quando è in grado di percepire un beneficio immediato, una sorta di rinforzo positivo da associare ad un’azione altrimenti considerata privativa.

Ecco perché, per riuscire a comprendere cosa succede nel concreto al nostro corpo quando facciamo un tiro di sigaretta, può aiutare molto individuare cosa accade ogni qual volta non si fuma.

Così facendo, di fatto ribaltando lo schema mentale, un fumatore potrà associare un piccolo rinforzo positivo ad ogni privazione.

COSA SUCCEDE QUANDO NON SI FUMA?

Ad esempio, una volta trascorsi solo 20 minuti dall’ultimo tiro, la pressione del sangue riesce a stabilizzarsi e a migliorare in maniera sensibile, di fatto abbassando il numero di pulsazioni e normalizzando la frequenza dei battiti cardiaci.

Dopo solo 8 ore, quindi una semplice giornata lavorativa, i livelli di monossido di carbonio presenti nel sangue scendono tornando alla normalità, riducendosi assieme ai livelli di nicotina fino ad oltre il 90% delle quote presenti in precedenza.

Passata una giornata, gestire la mancanza diventa sempre più complesso, in quanto si fa sicuramente sentire l’astinenza: possono apparire dei sintomi simili a quelli depressivi e sicuramente saranno presenti gli stati di irritazione, così come alcuni di frustrazione.

Nonostante ciò però il corpo continua a riprendere le proprie funzionalità al meglio: dopo solo due giorni, infatti, il gusto, l’olfatto e l’odorato sono tornati completamente alla normalità.

Sarà così possibile tornare ad assaporare tutti i gusti e i profumi presenti in natura. Basterà aspettare altre 24 ore per vedere migliorato il respiro generale: questa caratteristica risulta particolarmente importante se considerata sotto sforzo.

Il successivo periodo, compreso tra 15/30 giorni e 9 mesi, prevede che, a seconda del singolo organismo, migliorino gli aspetti relativi alla circolazione sanguigna e soprattutto all’attività polmonare.

In questa fase infatti, la tosse da fumatore diventerà solo un lontano ricordo, così come la congestione nasale.

L’energia disponibile, soprattutto durante l’attività fisica, tornerà a livelli normali ed il senso di fatica diventerà un brutto ricordo. Di fatto in questo periodo il corpo inizia a liberarsi definitivamente dalla nicotina.

Dopo un anno gli organi come il cuore registrano dei miglioramenti sensibili: il rischio di malattie coronariche, che fino a poco tempo prima era decisamente elevato, si riduce in maniera sensibile.

Dopo cinque anni il rischio di emorragia cerebrale risulta diminuito quasi della metà, mentre dopo dieci anni il rischio di tumore al polmone scende addirittura del 70%.

Infine, dopo 20 anni nel nostro corpo risultano completamente assenti gli elementi che potrebbero risultare in eventuali conseguenze patologiche derivanti dal prolungato indugiare nel fumo.

FUMARE NON È SINONIMO DI RELAX

Sono in moltissisimi coloro che si abbandonano ad un tiro di sigaretta pensando che così aumenti il relax generale, in sostanza allontanando lo stress che deriva dalla vita quotidiana.

In realtà, quel che accade all’interno del nostro organismo risulta essere ben diverso.

Per quanto riguarda i fumatori, lo stato generale di agitazione si deve proprio all’avvicinarsi del momento del fumo.

Ciò significa che ogni qual volta che ci si può sentire propensi a fumare, aumenta notevolmente lo stato di agitazione del corpo.

Questo a sua volta si traduce in un aumento del nervosismo, che il nostro organismo percepisce come intollerabile. È esattamente in relazione a questo determinato stimolo che, aumentando lo stato di disagio del corpo, di conseguenza incrementa la necessità di introdurre nicotina.

Così facendo cresce in maniera quasi inavvertibile il bisogno di fumare, al fine di calmare le mancanze e gli stati di agitazione percepiti dal nostro corpo.

In realtà, non sarà difficile accorgersi in questo caso che così facendo non faremo altro che aumentare la nostra dipendenza e il senso di insoddisfazione generale.

Se il desiderio è quello di ridurre o preferibilmente eliminare la propria dipendenza dal fumo, è necessario infatti riconoscere a livello conscio questi sintomi, dando loro un nome e andando a contrastarli in maniera efficace.

LA SOLUZIONE DEFINITIVA PER COMBATTERE IL FUMO

In commercio esistono moltissime opzioni mirate ad aiutare coloro che desiderano liberarsi per sempre del vizio del fumo.

Le soluzioni più diffuse per combattere il fumo però non sempre si sono dimostrate particolarmente efficaci, in quanto in realtà la gran maggioranza di queste contiene nicotina, un elemento che più di tutti contribuisce a dare dipendenza.

Di fatto questi prodotti, non eliminando la fonte dell’attaccamento al fumo, non risultano efficaci sul lungo periodo, perché continuano ad introdurre nell’organismo proprio l’elemento maggiormente responsabile della dipendenza.

Ecco perché se si desidera davvero combattere questa abitudine, sostituendola con altre più virtuose, è necessario prediligere dei prodotti che non contengano nicotina.

Una soluzione perfetta è offerta da NOcotina, uno spray che, come suggerito dal nome stesso, non contiene questa sostanza.

Lo spray sublinguale NOcotina è stato raccomandato più volte dagli esperti del settore, grazie soprattutto alla sua efficacia nell’eliminare totalmente la dipendenza dalle sigarette.

Il segreto si ritrova soprattutto nella ricetta di questo prodotto, che mira a distanziarsi in maniera decisa da tutti gli altri disponibili in commercio: dai metodi tradizionali, che includono ad esempio i cerotti, fino alle sigarette elettroniche, NOcotina vuole porsi come fuori dal coro, rappresentando finalmente una soluzione definitiva al problema.

La scelta di eliminare completamente la nicotina, infatti, permette di agire alla radice dei sintomi di astinenza smettendo di incoraggiare quello che nutre il tabagismo.

Infine, la composizione di NOcotina, ricca di sostanze come il guaraná ed il mentolo, che agiscono come stimolanti, permette di offrire una valida alternativa al gesto dell’accendersi la sigaretta, in grado di apportare benefici e sensazioni piacevoli.

SMETTERE DI FUMARE: PRINCIPI FONDAMENTALI

Fumare non dona relax, piacere o sensazioni realmente positive.

Tutti i fumatori lo credono, ma è solo una percezione distorta della realtà. Non esiste neanche il “momento ideale per smettere di fumare”, se volete farlo, iniziate subito!

Procrastinare sullo smettere di fumare a “quando sarete più rilassati” non farà altro che aumentare l’agonia della vostra dipendenza.

Cosa dovete sapere per intraprendere questo percorso? Ecco un riassunto:

  • Tutte le informazioni riguardo i danni delle sigarette nel lungo e breve periodo e le sostanze cancerogene contenute al loro interno, per essere maggiormente consci del problema “tabagismo”.
  • Piena consapevolezza di se stessi. Senza una profonda consapevolezza dei propri stati d’animo/mentali/fisici sarà difficile restare motivati per smettere di fumare. Ogni minima sensazione positiva che scaturirà nel periodo di astinenza dovrà essere percepita!
  • Abituarsi a pensare che, come in palestra, i risultati più gratificanti si avranno nel lungo periodo. Prima però, sarà necessario resistere alla tentazione di fumare per più tempo possibile.
  • Evitare le situazioni/persone che possano invogliarci a fumare. Situazioni sociali, persone che conosciamo con il vizio del fumo non faranno altro che rendere il tutto più difficile. Per un periodo di tempo limitato, evitate questi ambienti e queste persone (tranquilli, la vostra vita sociale non crollerà come pensate).
  • Affidarsi ad un supporto per smettere di fumare. Farlo da soli è drasticamente difficile, quindi vengono in aiuto prodotti come NOcotina per facilitare l’allontanamento delle sigarette.

Per oggi è tutto da BenessereFitness.it!

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